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Statuto

STATUTO DEL “GRUPPO PROTEZIONE CIVILE CITTA’ DI GUBBIO”

Articolo 1 – Costituzione
1) 
E’ costituito a Gubbio il “GRUPPO PROTEZIONE CIVILE CITTA’ DI GUBBIO”, che in seguito sarà chiamato “Gruppo”. Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n.460 il Gruppo è costituito in conformità al dettato della legge 266/91, la quale gli attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di volontariato”, e gli consente di essere considerato ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
2)
 I contenuti e la struttura del Gruppo sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita del Gruppo stesso.
3) 
La durata del Gruppo è illimitata.
4)
 Il Gruppo ha sede in Gubbio, piazza Martin Luther King, 5 codice fiscale 03086680547. la sede sociale può essere variata con deliberazione del Consiglio Direttivo.

Articolo 2 – Scopi

1) 
Il Gruppo, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti,  opera nel settore di tutela e valorizzazione del territorio, della natura e dell’ambiente, con  particolare riferimento alle attività di protezione civile, per il perseguimento, in via  esclusiva di scopi di solidarietà sociale che si concretizzino nelle finalità indicate nel  successivo articolo 3.

Articolo 3 – Finalità
1) 
Il Gruppo, in conformità all’atto di costituzione e agli scopi che si propone, intende
perseguire le seguenti finalità: attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista o in  occasione di eventi di cui all’art. 2 comma 1 della Legge 24 febbraio 1992 n. 225,  nonché attività di formazione e addestramento nella stessa materia.
2) 
Al fine di svolgere le proprie attività, il Gruppo si avvale in modo determinante e prevalente
delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.
3)
 Il Gruppo non svolgerà attività diverse da quelle precedentemente indicate ad eccezione di
quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 4 – Aderenti
1)
 Sono aderenti al Gruppo coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente  Statuto (fondatori) e quelli che ne fanno richiesta, la cui domanda viene accolta dal    Consiglio Direttivo del Gruppo (ordinari).
2) 
Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di “sostenitori” che forniscono un  sostegno economico alle attività del Gruppo, nonché nominare “aderenti onorari” persone  che abbiano fornito un particolare contributo alla vita del Gruppo.
3) 
Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche nella misura  di un solo rappresentante designato con apposito atto dall’Ente o dall’Istituzione  interessata.
4) 
Ciascun aderente maggiore d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie
di aderenti, per l’approvazione e modificazione dello Statuto, dei regolamenti e per la  nomina degli organi direttivi del Gruppo. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita del Gruppo.
5) 
Il numero degli aderenti è illimitato.
6) 
Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e di doveri.
7)
 Criteri di massima ammissione ed esclusione degli aderenti:

  • nella domanda di ammissione, l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo  Statuto del Gruppo;
  • l’ ammissione decorre dalla data di elaborazione del Consiglio Direttivo del Gruppo, che  deve prendere in esame la domanda di nuovi aderenti nel corso della prima riunione  successiva alla data di presentazione dell’istanza, deliberandone l’iscrizione nel registro degli  aderenti al Gruppo;
  • gli aderenti cessano di appartenere al Gruppo: per dimissioni volontarie, per sopraggiunta  impossibilità ad effettuare le prestazioni programmate, per mancato versamento del  contributo per l’esercizio sociale in corso, per decesso, per comportamento contrastante con  gli scopi statutari o per persistente violazione degli obblighi statutari;
  • l’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. È ammesso ricorso  al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli aderenti, che deve decidere  sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.


Articolo 5 – Diritti e doveri degli aderenti

1)
 Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali del Gruppo. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato  dall’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio preventivo. Detto contributo è  annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della  qualità di aderente.
2)
 Gli aderenti hanno il diritto:

  • di partecipare alle assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare  direttamente o per esplicita delega scritta (ogni presente non potrà avere più di una delega);
  • di conoscere i programmi con i quali il Gruppo intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dal Gruppo;
  • di usufruire di tutti i servizi del Gruppo;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

3) Gli aderenti hanno l’obbligo di:

  • osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;
  • versare il contributo stabilito dall’Assemblea;
  • svolgere le attività preventivamente concordate;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità del Gruppo.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito  e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni criteri e parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con il Gruppo.

Articolo 6 – Patrimonio – Entrate
1)
 Il patrimonio del Gruppo è costituito:

  • da beni mobili ed immobili che potrebbero diventare di sua proprietà;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

2) Le entrate del Gruppo sono costituite da:

  • contributi degli aderenti per le spese del Gruppo;
  • contributi privati;
  • contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni pubbliche;
  • donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite di beni mobili o immobili pervenuti al Gruppo a qualunque titolo;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di  beni di modico valore;
  • ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente  destinato ad incremento del patrimonio.

3) I fondi sono depositati presso gli Istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
4)
 Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Tesoriere.

Articolo 7 – Organi sociali del Gruppo

1) 
Organi sociali del Gruppo sono:

  • l’Assemblea degli aderenti;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti Collegi di controllo e garanzia:

  • il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • il Collegio dei Garanti.


Articolo 8 – Assemblea degli aderenti

1) 
L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti al Gruppo.
2)
 L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente del  Gruppo.
3)
 La convocazione è fatta in via ordinaria, per iscritto, almeno una volta all’anno e comunque  ogni qualvolta si renda necessario per le esigenze del Gruppo.
4) 
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 2 componenti del Consiglio  Direttivo o di un decimo degli aderenti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso  noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro  30 giorni dalla convocazione.
5)
 L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

  • l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo;
  • l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo)  dell’anno precedente;
  • l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • approvare gli indirizzi e il programma del Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per  motivi di urgenza;
  • fissare l’ammontare del contributo per l’esercizio annuale a latri contributi a carico degli  aderenti quale forma di partecipazione alla vita del Gruppo, senza per questo instaurare un  rapporto di partecipazione patrimoniale.

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle Assemblee degli aderenti. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.
6) 
L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte do modifica
dello Statuto o di scioglimento e liquidazione del Gruppo.
7) 
L’avviso di convocazione è inviato individualmente, per iscritto, agli aderenti almeno 15
giorni prima.
8) 
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della
metà più uno degli aderenti presenti in proprio o con esplicita delega scritta. In seconda convocazione, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti in proprio o con esplicita delega scritta. La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
9)
 Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione
del Gruppo, sono necessarie le maggioranze indicate al successivo articolo 15.

Articolo 9 – Il Consiglio Direttivo
1) 
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti. Il numero dei componenti è 7.
Resta in carica 3 anni. I suoi componenti possono essere rieletti e decadono, di norma,  qualora risultino assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
2)
 Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti un Presidente
ed un Vice Presidente.
3)
 Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno una volta ogni 3
mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi, la
riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono
essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di
lavoro, con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è  presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il  verbale da iscrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
4) 
Compete al consiglio Direttivo:
• compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  • fissare le norme per il funzionamento del Gruppo;
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo, possibilmente entro fine  del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile  dell’anno successivo a quello interessato;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma  generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la  spesa;
  • eleggere il Presidente ed il Vice Presidente;
  • nominare il Segretario che può essere scelto anche tra le persone non componenti il  Consiglio Direttivo, oppure anche tra i non aderenti;
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
  • deliberare in merito all’esclusione degli aderenti;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio  Direttivo, adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;
  • assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata  dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste nel bilancio;
  • istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto  deliberativo, possono essere inviati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle  Assemblee con voto consultivo.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o ad un Comitato Esecutivo l’ordinaria Amministrazione.

Articolo 10 – Il Presidente

1)
 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.
2) 
Il Presidente:

  • ha la firma e la rappresentanza sociale e legale del Gruppo nei confronti di terzi e in giudizio  è autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e di qualsiasi tipo da  Pubbliche Amministrazioni, Enti, Istituzioni e da privati, rilasciandone deliberatorie  quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati nelle liti attive e passive riguardanti il Gruppo di fronte a  qualsiasi Autorità Giudiziaria ed Amministrativa;
  • convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale  Comitato Esecutivo;
  • in caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio  Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento incarico. Di fronte agli aderenti, ai terzi, a tutti i pubblici uffici, il Vice Presidente è delegato alla firma degli atti del Presidente assente per impedimento o cessazione.

Articolo 11 – Collegio dei Revisori dei Conti
1)
 L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da 3 componenti  effettivi e da 2 supplenti, scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge lo impone, tra gli  iscritti al Registro dei Revisori dei Contabili.
2)
 Il Collegio dei Revisori dei Conti:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente;
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i Revisori dei Conti; agisce di propria iniziativa, su richiesta di una di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
  • con relazione scritta, riferisce annualmente al Gruppo la situazione amministrativa e contabile del Gruppo e provvede alla relativa trascrizione nell’apposito Registro dei Revisori  dei Conti.


Articolo 12 – Collegio dei Garanti

1) 
L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da 3 componenti effettivi e da 2   supplenti, scelti anche tra i non aderenti.
2)
 Il Collegio dei Garanti ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e  il Gruppo o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi; giudica ex bono et  equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Articolo 13 – Gratuità delle cariche
1) 
Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente  sostenute e documentate, nell’interesse del Gruppo. Esse hanno la durata di 3 anni e possono  essere riconfermate.

Articolo 14 – Bilancio
1)
 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e  consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci devono essere portati a  conoscenza del Collegio dei Revisori dei Conti almeno 30 giorni prima della presentazione  all’Assemblea, conformemente con quanto stabilito da codice civile e dalle disposizioni  vigenti in materia.
2)
 Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese  suddivise per capitoli e voci analitiche.
3)
 Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
4) 
Gli avanzi di gestione residuati dall’attività annuale possono essere impiegati per la  realizzazione delle attività stabilite dal Gruppo e di quelle ad esse direttamente connesse.  Durante la vita del Gruppo, è vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, nel  rispetto del comma 6 dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997, di utili e avanzi di gestione nonché  di fondi, riserve o capitali, fatti salvi i casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre  Organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge, Statuto o regolamento fanno parte  della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.

Articolo 15 – Modifiche allo Statuto – Scioglimento del Gruppo
1)
 Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli  organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate  dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della  maggioranza dei presenti.
2) 
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione del Gruppo può  essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre  quarti degli aderenti, dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno. I beni che  residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, sono devoluti ad altre Organizzazioni  operanti in identico o analogo settore di volontariato, secondo le indicazioni dell’Assemblea,  che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 6, comma 4, della Legge  n. 266/1991, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere  distribuiti beni, utili, riserve o capitali agli aderenti.

Articolo 16 – Norme di rinvio
1) 
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni  legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla Legge n. 266/1991,  alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs. n. 460/1997 e successive variazioni.

Articolo 17 – Norme di funzionamento
1) 
Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate  dall’Assemblea, saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella  sede sociale. Gli aderenti possono richiedere copia personale.

Gubbio, lì 28/08/2009